Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha riaperto l’applicativo Immobili per la comunicazione dei dati riferiti al 31/12/2025. Le amministrazioni pubbliche hanno tempo fino al 30 settembre 2026 per aggiornare le informazioni sul patrimonio immobiliare posseduto o detenuto.

Oltre la scadenza: cosa c’è davvero in gioco

La banca dati degli immobili pubblici non è un archivio fine a sé stesso. È il sistema informativo centrale e unico a livello nazionale utilizzato per orientare le politiche di valorizzazione del patrimonio pubblico e supportare le decisioni nei tavoli istituzionali. I dati dichiarati vengono inoltre pubblicati in formato aperto, contribuendo alla trasparenza e alla conoscenza del patrimonio della PA.

Chi non adempie nei termini viene segnalato alla Corte dei conti per il seguito di competenza.

Il legame con la riforma contabile accrual

C’è un elemento che rende questa rilevazione particolarmente strategica nel 2026: l’aggiornamento puntuale della banca dati è funzionale alla costruzione dell’inventario patrimoniale su cui poggia il nuovo sistema di contabilità economico-patrimoniale su base accrual. Lo indica espressamente la Nota SeSD RGS-MEF n. 158 del 25 agosto 2025, dedicata agli strumenti e ai metodi per la rilevazione e classificazione delle immobilizzazioni materiali.

In altre parole, compilare correttamente l’applicativo oggi significa costruire le fondamenta informative della riforma contabile di domani.

Kibernetes al tuo fianco

Kibernetes supporta le amministrazioni pubbliche nell’affrontare questo adempimento con metodo e visione. Non solo per rispettare la scadenza, ma per trasformare la rilevazione in un patrimonio informativo utile alle valutazioni inventariali richieste dalla transizione all’accrual.